Educazione del cucciolo
Il cane nasce libero da regole, ed è per questa ragione che non può “sbagliare”, quantomeno nel senso umano del termine. La responsabilità per una corretta educazione spetta solo ed esclusivamente a noi, ed è proprio qui che si gioca la differenza tra un cane sereno, comprensibile, collaborativo, e un cane che cresce confuso, nervoso, talvolta difficile da gestire senza colpe reali. Prima inizieremo, migliori saranno le chance di un risultato eccellente. Infatti, sino alle 24 settimane di vita circa potremo influenzare direttamente la formazione del suo carattere, ciò significa che in questo intervallo di tempo il cucciolo è particolarmente ricettivo, osserva, interiorizza, costruisce mappe emotive e sociali, e se trova coerenza, sicurezza e guida, sviluppa un equilibrio che diventa una base concreta per tutta la vita. Successivamente potremo condizionarne il comportamento, mostrandogli come sia per lui più conveniente agire, ma sarà un lavoro diverso: meno “scrittura” e più “correzione”, meno semina e più manutenzione. Per questo iniziare bene non è un capriccio da esperti, è un investimento di lucidità, perché molte difficoltà future, dalle paure a forme di aggressività, dalla disponibilità alla relazione fino alla capacità di collaborare e obbedire, nascono spesso da una partenza lasciata al caso.
Domande frequenti
Qual è il periodo più importante per educare bene un cucciolo e prevenire problemi futuri?
Dopo i sei mesi è troppo tardi, o si può recuperare comunque con un percorso ben impostato?
Se vuoi impostare fin da subito un’educazione che costruisca equilibrio, fiducia e collaborazione, conviene partire con criterio, non con tentativi casuali.
