Cane iperattivo

Il termine iperattivo viene spesso usato per descrivere cani che faticano a gestire attenzione, calma e autocontrollo. Può essere un grado della velocità di reazione ai segnali ambientali, sociali e percettivi, una soglia di stimolo molto bassa, una risposta ambientale mal regolata oppure, nei casi più estremi, un vero disturbo neurocomportamentale con basi biologiche. Solo a titolo di esempio, in alcuni soggetti queste caratteristiche possono affondare le radici nell’età infantile, per esempio in cuccioli di dimensioni modeste che, durante l’allattamento, faticavano ad accedere con continuità al capezzolo della madre, soprattutto in cucciolate numerose o competitive. In queste condizioni l’attivazione elevata, la vigilanza continua e la spinta ad anticipare diventano strategie adattive funzionali alla sopravvivenza, che possono poi stabilizzarsi nel tempo e riemergere in età adulta come difficoltà a modulare calma, attesa e frustrazione. Aumentare indiscriminatamente l’attività fisica o proporre giochi eccitanti senza criterio tende ad amplificare il problema. Un intervento corretto lavora invece sulla prevedibilità, sulla qualità del riposo, sulla gestione degli stimoli e sulla capacità del cane di passare dall’attivazione alla calma in modo graduale, stabile, naturale. Se senti che il tuo cane non riesce mai a fermarsi, lavorare con Uomini e Cani, educatori cinofili a Genova, permette di riportare equilibrio senza spegnere la sua vitalità, ma aiutandolo a costruire strumenti di autoregolazione che oggi non riesce ancora a utilizzare.

Domande frequenti

Attività su misura, legate al profilo caratteriale del singolo cane e alle attitudini della razza, possono ridurre agitazione e impulsività?
Per un cane iperattivo è più utile aumentare le uscite o integrare anche attività mentali ben guidate?

Quando un cane non riesce a fermarsi, di solito gli manca sia il movimento quanto una bussola interiore.