Problemi comportamentali
Molti problemi di comportamento possono essere ridotti o gestiti lavorando sulle predisposizioni del cane, sulle sue motivazioni e sul suo equilibrio emotivo, attraverso educazione, addestramento e una gestione coerente della vita quotidiana, senza ricorrere a psicofarmaci. Quando i farmaci vengono usati per compensare errori di gestione, scarsa lettura dei comportamenti espressi o incoerenza educativa, finiscono spesso per servire più a chi li prescrive che al cane. Il lavoro concreto sul campo resta in assoluto lo strumento principale di cambiamento.
Le caratteristiche individuali di un dato soggetto e il suo comportamento sono strettamente legate. Le sue tendenze di base, influenzate da genetica e sviluppo precoce, tendono a restare abbastanza stabili, ma il modo in cui si manifestano può cambiare molto. Attraverso un lavoro corretto possiamo aumentare autocontrollo, sicurezza e competenze sociali, riducendo le risposte problematiche e migliorando anche lo stato emotivo del cane.
Nel cucciolo, soprattutto nei primi mesi di vita, l’esperienza ha un impatto molto forte sullo sviluppo. Un intervento iniziale e competente non cambia ciò che il cane è per natura, ma può orientarne la crescita, facilitando l’equilibrio futuro e prevenendo molte difficoltà.

